Douglas Greed “Girlfriend in a coma” (Freude Am Tanzen)
All’inizio ero un po’ scettico su questa label, dischi molto mosci e forse un po’ troppo minimali. Le ultime uscite, mi hanno sorpreso in positivo, perché pur non eccellendo di originalità, fanno il loro lavoro.
La prima traccia potrebbe essere un inno a quest’etichetta, infatti esprime tutto il concetto della Freude Am Tanzen. Minimal, non raffinata come quella della M_nus, ma bensì più sporca e tendente, in maniera decisiva, alla techno.
Il punto forte di “Ille und Soeren”, ovvero la traccia di cui si parlava prima, è sicuramente l’accoppiata del classico groove minimal a dei suoni tribali. L’apoteosi è rappresentata dalla pausa centrale, dove un’atmosfera celestiale si unisce ad un synth che sembra uscire fuori da un disco di tutt’altro genere. E’ da sottolineare anche il bassline profondo, che scandisce il tempo a un pezzo che non scontenterà nessuno.
La traccia che sorprende di più, è “Oktober17”, prima del lato b, ma che da sola vale l’acquisto del vinile. Perfetta per l’aperture di set, dove il gioco tra la cassa spezzata e l’aggrovigliarsi dei pad e dei synth, daranno nuova luce per tutta la durata del vostro mix. Peccato che duri neanche due minuti, una grave pecca.
Chiude il disco, un altro pezzo in stile minimal. “Trixie”, si avvicina di più alla scena minimal di Detroit, anche se con delle particolari differenze.
Geniale è l’accoppiata tra sonorità psicadeliche, prodotte da un synth che manderà in “palla” il sistema uditivo dell’ascoltatore, e lo snare aperto in chiave electro.
Sicuramente un buon disco per Mario Willms, ma non adatto ai dj che si sono eretti contro il prolificarsi della minimal.