Gregor Tresher & Guy Gerber “Open the gates” (Gsr)
La Great-Stuff, ormai consolidata label tedesca, ci ha abituato a dischi alterni. Alcuni che scadono nella banalità della pseudoelectro e della pseudominimal a tracce ben curate.
Uno degli ultimi arrivati nella sede di questa etichetta, è Gregor Tresher, pupillo di Sven Vath. Abbandonate le sonorità che hanno contraddistinto per un lungo periodo il suo sound, prova a sperimentare nuove formule musicali, con l’israeliano Guy Garber. Il risultato non è sicuramente una delle migliori perle che si possono trovare sul mercato musicale, ma è da apprezzare l’impegno per le sue sperimentazioni in altri campi musicali. Nell’original mix, ottimo è il riff ipnotico, ricco di riverbero. Il bassline tende ancora verso l’electro più facile, ma l’atmosfera che creerà in pista non è da sottovalutare.
Prima si parlava di perle musicali e se non è propriamente una perla, la traccia sul lato opposto non gli si allontana di molto. L’unico remix, contenuto all’interno del vinile, è curato da uno degli artisti techno che stanno dimostrano un valore innato, il suo nome è Deetron. Il transalpino da una marcia in più all’original, la sua visione è un misto tra la rinascente influenza Detroit, alla scuola electro-techno francese, di The Hacker e Oxia. Da sottolineare è il lead devastante, che richiama sia le sonorità acid che quelle più vintage. Sicuramente la versione che fa fare il salto di qualità all’intero vinile, che vedrà la luce tra poco meno di un mese.